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	<title>viaggio &#8211; Yamana &#8211; Sailing Life</title>
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	<description>Traveling and Sailing Life</description>
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		<title>Addio ufficio, vado a lavorare in barca a vela !</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2019 03:28:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In attesa della partenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche mese fa ho postato su Facebook un articolo che avevo trovato in rete, nel quale si parlava di una start-up che proponeva un concetto di coworking a bordo di un catamarano equipaggiato con una connessione Internet e un&#8217;adeguata alimentazione per utilizzare i portatili. In quel momento non mi sarei mai immaginato che da li [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.yamana.ch/2019/05/22/addio-ufficio-vado-a-lavorare-in-barca-a-vela/">Addio ufficio, vado a lavorare in barca a vela !</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.yamana.ch">Yamana - Sailing Life</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>Qualche mese fa ho postato su Facebook un articolo che avevo trovato in rete, nel quale si parlava di una start-up che proponeva un concetto di coworking a bordo di un catamarano equipaggiato con una connessione Internet e un&#8217;adeguata alimentazione per utilizzare i portatili. In quel momento non mi sarei mai immaginato che da li a poco avrei intrapreso proprio quella strada di spostare l&#8217;ufficio e andare a lavorare in barca a vela.<br />
</strong></em></p>
<h2>Andare a lavorare in barca a vela: un progetto che nasce così per caso</h2>
<p style="text-align: justify;">Poco più di un anno fa decisi di rimettermi in gioco e di tornare a lavorare come libero professionista nel ramo dell&#8217;informatica e della nautica. Tutto iniziò selezionando i servizi che mi permettessero di lavorare a distanza, così da mantenere una certa mobilità.</p>
<p>L&#8217;estate scorsa la prima prova: 2 mesi in mediterraneo a bordo di una barca a vela con degli amici e conoscenti. Oltre a svolgere le normali mansioni in barca, riuscivo a lavorare in barca a vela ritagliandomi del tempo per portare avanti i lavori dei miei clienti acquisiti a &#8220;casa&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/04/710_laptop_DSC01496.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3654" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/04/710_laptop_DSC01496.jpg" alt="" width="710" height="473" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/04/710_laptop_DSC01496.jpg 710w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/04/710_laptop_DSC01496-600x400.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/04/710_laptop_DSC01496-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sostanzialmente ero attivo 24/24h, ma la vista del mio &#8220;ufficio&#8221; era impagabile e per la mente un toccasana.</p>
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<h2 style="text-align: justify;">La seconda prova</h2>
<p style="text-align: justify;">Arriva l&#8217;inverno. Vado a dare una mano alla Scuola Svizzera di Sci di Bosco Gurin dove mi occupo della logistica, dell&#8217;organizzazione dei corsi e delle lezioni private, nonché la gestione del noleggio del materiale. È un lavoro che mi permette di rivedere gente che avevo perso di vista e di conoscerne di nuova.<br />
E di acquisire pure nuovi clienti per la mia attività professionale !<br />
Il portatile è sempre nello zaino e mi segue in ogni spostamento: anche questo inverno riesco a portare avanti diversi progetti per i clienti lavorando a distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza invernale è stata più che positiva, tanto che l&#8217;idea di andare a lavorare in barca a vela e gestire i lavori da remoto non sembra poi così difficile da realizzare!</p>
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<h2 style="text-align: justify;">Non c&#8217;è due senza tre</h2>
<p style="text-align: justify;">Dopo un paio di settimane dalla chiusura della scuola di sci, tramite un sito del settore nautico, mi contatta un tipo. Mi chiede se sono interessato ad andare a dare una mano a trasferire la sua barca a vela dalla Nuova Zelanda a Cape Town, passando da Darwin, Cocos Keeling e Mauritius.</p>
<p style="text-align: justify;">La mia risposta fu  spontanea: <em>&#8220;Perché no ? dammi qualche dettaglio in più&#8230;&#8221;</em></p>
<p><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/05/710_NZ-to-SA.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3673" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/05/710_NZ-to-SA.jpg" alt="" width="710" height="430" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/05/710_NZ-to-SA.jpg 710w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/05/710_NZ-to-SA-600x363.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2019/05/710_NZ-to-SA-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le condizioni proposte mi permetterebbero di portare avanti i lavori dei clienti dalla barca, </strong>ma non solo. Infatti vi sono altri aspetti interessanti di questa esperienza senz&#8217;altro unica:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>prenderemo a bordo altre persone durante il viaggio e staremo per diverso tempo su territorio neo zelandese e australiano, per cui avrò modo di migliorare il mio inglese</li>
<li>sicuramente si affronteranno nuove situazioni in mare andando ad accrescere la mia esperienza in zone totalmente nuove e che sinceramente non le avevo ancora messe in programma</li>
<li>spuntare dalla lista &#8220;ToDo&#8221; il secondo capo doppiando quello di Buona Speranza <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il 15 aprile accetto la proposta: ho poco meno di un mese per prepararmi.<br />
L&#8217;avventura sta per iniziare !</p>
<h2 style="text-align: justify;">Una breve presentazione delle mie attività</h2>
<p style="text-align: justify;">Lavoro come libero professionista nel ramo dell&#8217;informatica e della nautica.<br />
I servizi erogati si concentrano sotto due attività separate e sono per lo più gestibili a distanza.</p>
<ul>
<li><a href="https://www.lalu-solutions.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LALU Solutions</a>, consulenze informatiche mirate su progetti a termine (in particolar modo sono specializzato in reti Wi-Fi per l&#8217;hospitality), realizzazione e manutenzione di siti internet ed e-commerce, soluzioni di backup nel cloud, gestione di server nel cloud</li>
<li><a href="https://www.free-time-activities.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">free-time-activities.com</a>, vendita di materiale nautico scontato, consulenze e servizi vari nella nautica, istruzione di vela</li>
</ul>
<p>Se non l&#8217;hai ancora fatto <a href="https://www.yamana.ch/go/iscrizione-alla-newsletter/">iscriviti alla newsletter</a> per non perdere i prossimi articoli !</p>
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Ultimo aggiornamento: <span class="last-modified-timestamp">Giu 3, 2019 @ 07:36</span></span></p>
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		<title>Assicurazione viaggio e cassa malati</title>
		<link>https://www.yamana.ch/2017/05/10/assicurazione-viaggio-cassa-malati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2017 19:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Svizzera vige l&#8217;obbligo della cassa malati, ma se si parte all&#8217;estero per un lungo periodo è meglio verificare il contratto e le sue clausole. Infatti, la normale assicurazione potrebbe anche non rispondere in caso di necessità ! In questo caso potrebbe si potrebbe valutare un&#8217;assicurazione viaggio con copertura sanitaria. L&#8217;assicurazione sanitaria in Svizzera In [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>In Svizzera vige l&#8217;obbligo della cassa malati, ma se si parte all&#8217;estero per un lungo periodo è meglio verificare il contratto e le sue clausole. Infatti, la normale assicurazione potrebbe anche non rispondere in caso di necessità ! In questo caso potrebbe si potrebbe valutare un&#8217;assicurazione viaggio con copertura sanitaria.</strong></em></p>
<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;assicurazione sanitaria in Svizzera</h2>
<p style="text-align: justify;">In generale, la legge federale sull&#8217;assicurazione malattia (LAMal) sottomette unicamente le persone residenti in Svizzera all&#8217;obbligo d&#8217;assicurazione. In caso di partenza per un lungo viaggio esistono quindi due opzioni: tenere la residenza in Svizzera continuando a pagare la cassa malati oppure togliere la residenza e perdere cosi l&#8217;obbligo di mantenere la cassa malati Svizzera.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel primo caso, <strong><em>qualora si volesse tenere la cassa malati Svizzera,</em></strong> è meglio verificare bene il contratto e le condizioni, perché <em><strong>normalmente all&#8217;estero sono coperti unicamente gli interventi d&#8217;emergenza per una durata limitata nei giorni e soprattutto non hanno una copertura sufficiente per quei paesi molto costosi</strong></em> <strong><em>come gli USA, il Canada, l&#8217;Australia e il Giappone</em></strong>. Oltre alla cassa malati, ci si trova quindi a dover stipulare delle assicurazioni complementari, aumentando ulteriormente i costi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel secondo caso, <strong><em>togliere la residenza e annunciare una partenza all&#8217;estero</em></strong> al di fuori degli Stati dell&#8217;UE/AELS (salvo distacco all&#8217;estero da un datore di lavoro con sede in Svizzera) <em><strong>fa decadere </strong><strong>l&#8217;assicurazione malattia obbligatoria.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso esistono alcune alternative per rimanere assicurati:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>tramite alcune casse malattia svizzere, le quali offrono la possibilità di assicurare gli Svizzeri all&#8217;estero sulla base di un contratto di diritto privato</li>
<li>tramite istituti assicurativi specifici che permettono di rimanere assicurati e ricevere le adeguate cure in caso di necessità, come per esempio le assicurazioni viaggio con copertura sanitaria</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le casse malattie svizzere sono però note per essere molto care e probabilmente un contratto di diritto privato lo sarà ancor di più, andando ad incidere notevolmente sul budget annuale previsto per la nostra permanenza in barca a vela. Le assicurazioni sanitarie offerte da alcuni istituti internazionali possono invece essere più convenienti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Una scelta personale</h2>
<p style="text-align: justify;">Cosa fare ? Difficile da dire, la questione è molto personale: posso dire che c&#8217;è chi è partito senza nessuna copertura assicurativa, motivando il fatto che comunque nelle isole remote non sarebbe servita a nulla ed inoltre, con uno stile di vita come quello del giramondo, difficilmente ci si ammala&#8230;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le assicurazioni sanitarie internazionali</h2>
<p style="text-align: justify;">Io valuterei comunque la variante dell&#8217;assicurazione sanitaria tramite istituti assicurativi internazionali, i quali permetterebbero un risparmio e una copertura sanitaria a 360°.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni istituti assicurativi che dispongono di prodotti internazionali d’assicurazione malattia:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a href="http://www.kpt.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CPT International</a></li>
<li><a href="http://www.css.ch/ihp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">International Health Plan della CSS Versicherung AG</a></li>
<li><a href="http://www.asn.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">International Health Insurance IHI</a></li>
<li><a href="http://www.swica.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SWICA Organizzazione sanitaria SA</a></li>
<li><a href="http://www.soliswiss.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Soliswiss SA</a></li>
<li><a href="http://www.swisscare-intl.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SWISSCARE Insurance SA</a></li>
<li><a href="http://www.visana.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Visana Services SA</a></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Assicurazione viaggio con copertura sanitaria pensata per i viaggiatori e avventurieri</h2>
<p style="text-align: justify;">Navigando in rete ho trovato l&#8217;assicurazione viaggio <em><strong>&#8220;<a href="https://www.yamana.ch/recommends/world_nomads/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World Nomads</a>&#8220;</strong></em>, la quale comprende la copertura sanitaria, gli interventi d&#8217;emergenza 24/7, i rimpatri, la copertura per sport estremi (tra cui anche la vela), l&#8217;annullamento di viaggi e tanto tanto altro. Per fare un esempio, <em><strong>una copertura completa a livello mondiale per un anno come &#8220;residente&#8221; svizzero costa 1&#8217;261 EURO all&#8217;anno.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Nella copertura è però escluso il paese di residenza</strong></em> o meglio quello dove si verrebbe rimpatriati in caso di necessità. Questo potrebbe sembrare un problema in caso di rimpatrio o qualora dovessero sorgere complicazioni di salute durante un breve soggiorno in Svizzera. In realtà, <em><strong>in caso di rientro (con richiesta di residenza), le casse malati sono obbligate a garantire la copertura assicurativa ai sensi della LAMal, indipendentemente dallo stato di salute del nuovo assicurato.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Se qualcuno ha maggiori informazioni, correzioni da fare su quanto ho scritto o ha già vissuto questa situazione e desidera portare il suo esempio e le sue &#8220;soluzioni&#8221;, può scrivermi a luca@yamana.ch</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Altre informazioni:<br />
<a href="http://aso.ch/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Informazioni per svizzeri all&#8217;estero</a></p>
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		<title>Giro della Corsica in barca a vela</title>
		<link>https://www.yamana.ch/2016/11/17/giro-della-corsica-barca-vela/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 14:56:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[ajaccio]]></category>
		<category><![CDATA[alba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una settimana di ferie da consumare entro la fine dell&#8217;anno, il desiderio di un amico di fare un pò di vela d&#8217;altura e una barca ferma e ormeggiata a Menton: perché non fare il giro della Corsica in barca a vela? Invio un pò di messaggi e in breve tempo la barca è al completo: l&#8217;equipaggio sarà composto da Aron, Max, [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Una settimana di ferie da consumare entro la fine dell&#8217;anno, il desiderio di un amico di fare un pò di vela d&#8217;altura e una barca ferma e ormeggiata a Menton: perché non fare il giro della Corsica in barca a vela?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><iframe  id="_ytid_58187"  width="708" height="398"  data-origwidth="708" data-origheight="398" src="https://www.youtube.com/embed/NtxVtC7AtwI?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&" class="__youtube_prefs__  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Invio un pò di messaggi e in breve tempo la barca è al completo: l&#8217;equipaggio sarà composto da Aron, Max, Charlie, Cesare e il sottoscritto. Il programma, scritto così su due righe sembra semplice: partenza da Menton, traversata, giro della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corsica" target="_blank" rel="noopener">Corsica</a> e ritorno, percorrendo all&#8217;incirca 430 miglia nautiche in una settimana.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come raggiungere la Corsica</h2>
<p style="text-align: justify;">Raggiungere la Corsica non è proprio una passeggiata: se le condizioni meteo non dovessero essere buone, queste condizionerebbero il programma e le tappe della settimana. Si, perché nonostante che la Corsica si trovi a sole 100 miglia dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costa_Azzurra" target="_blank" rel="noopener">Costa Azzurra</a>, vale a dire una giornata di navigazione, ci sono alcuni aspetti importanti da tenere conto. È infatti indispensabile verificare bene la meteo al largo quando si vuole fare questa traversata perché il passaggio dal continente alla Corsica non è possibile quando minaccia forte vento da Est oppure ci si trova all’inizio del periodo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maestrale" target="_blank" rel="noopener">Maestrale</a>. È invece possibile intraprendere il passaggio verso la fine del Maestrale o con il bel tempo. Per il ritorno, ovvero la traversata dalla Corsica al continente, è invece impossibile durante tutta la durata del Maestrale, mentre con vento da Est si deve prestare attenzione che non giri da Nord.</p>
<p style="text-align: justify;">È inoltre da tenere presente che normalmente, per fare il giro dell&#8217;isola in barca a vela e godersi i luoghi, occorrono quasi due settimane. Se si dispone invece di poco tempo, è da privilegiare la costa Ovest. Ma noi cercheremo di fare tutto il giro in 7 giorni&#8230;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Si parte per il giro della Corsica in barca a vela</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 29 ottobre 2016</strong>, dopo aver fatto cambusa e un&#8217;istruzione sulla sicurezza, intorno alle 13.00 lasciamo il porto di Menton. Le previsioni meteo per i prossimi 3 giorni annunciano vento e onda provenienti da Est, per cui scenderemo sulla costa Ovest della Corsica. Il pomeriggio trascorre senza vento e procediamo a motore fin verso le 19.30, quando giunge un bel vento sui 8-10 nodi al traverso e issiamo il gennaker.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/notturna.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1311" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/notturna.jpg" alt="notturna" width="800" height="600" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/notturna.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/notturna-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/notturna-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/notturna-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le condizioni ci permettono di veleggiare fin verso le 23.00, poi dobbiamo accendere nuovamente il motore. La notte trascorre tranquilla fin verso le 5.00 di mattina, quando viene lanciato un May Day: una nave da crociera ha perso un passeggero in mare, in una zona dove eravamo passati alcune ore prima. Inizialmente si parla di una giovane donna di 27 anni, poi alla fine si rileva essere una donna di 74 anni. Il May Day è stato trasmesso tutto il giorno di domenica e non è mai stato annullato. All&#8217;entrata del golfo di Ajaccio intravvediamo 4 balene e i tonni che saltano fuori dall&#8217;acqua, ma purtroppo non riusciamo a pescare nulla.</p>
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<p style="text-align: justify;">Arriviamo nel porto di Tino Rossi intorno alle 14.45 di domenica, ma nessuno risponde. Proviamo allora nel porto Charles Ornano, ma anche qui non risponde nessuno, ne alla radio, ne al telefono. Ritorniamo quindi al porto Tino Rossi, visto che li c&#8217;erano diversi posti barca vuoti. Riprovo a chiamare con il telefono e dopo diversi tentativi risponde una persona, la quale mi dice di ormeggiare al pontile A oppure C e all&#8217;indomani di passare in capitaneria. Ormeggiamo e andiamo da &#8220;Mathilde&#8221; (un bar vicino alla capitaneria) a berci una Pietra, la birra corsa. Mathilde è molto gentile e ci fornisce il codice per accedere ai bagni e alle doccie del porto. Ritornati in barca, Charlie ci delizierà con coniglio e patate al forno per cena. Direi proprio che i primi due giorni sono trascorsi molto bene e il gruppo è affiatato !</p>
<p style="text-align: justify;">Ajaccio è una piccola città di poco più di 65’000 abitanti e pertanto non offre tante attrazioni storiche, ma quelle presenti hanno costituito grande importanza per la storia della Corsica e della Francia intera. Si pensi per esempio al fatto che ad Ajaccio, il 15 agosto 1769 nacque <strong>Napoleone Buonaparte</strong>.<br />
Tra le attrazioni turistiche di Ajaccio vi sono alcuni musei, la casa di Napoleone, la cattedrale e soprattutto la sua natura con il litorale costiero ricco di spiagge di sabbia dorata, un mare cristallino e pulito, le isole Sanguinarie, passando poi alla campagna e i boschi delle aree interne, fino ad arrivare alle cime più alte dei monti centrali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Menton &#8211; Ajaccio: 135 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1285" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1.jpg" alt="coniglio" width="800" height="533" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1-600x400.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1-300x200.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1-150x100.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1-450x300.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/coniglio-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lunedi 31 ottobre 2016</strong>, alle 7.00 vado a vedere se c&#8217;è qualcuno in capitaneria, ma come immaginavo aprono solo alle 8.00. Noi dobbiamo partire, visto che abbiamo circa 50 miglia nautiche da percorrere e vorrei arrivare a Bonifacio ancora con la luce.<br />
Charlie è in cucina già di buon ora e per colazione toglie dal forno una treccia con le calendine per festeggiare il compleanno di Aron.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1288" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron.jpg" alt="aron" width="800" height="533" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron-600x400.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron-300x200.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron-150x100.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron-450x300.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/aron-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La giornata procede un pò a motore e un po a vela. Arrivati alle Bocche di Bonifacio il vento rinforza e possiamo finalmente veleggiare bene per le ultime miglia, in una cornice naturale d&#8217;eccezione, con Bonifacio e la sua scogliera sullo sfondo.<br />
È la terza volta che arrivo a Bonifacio dal mare, ma percorrere la profonda insenatura che porta al marina la trovo molto suggestiva.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_1290" aria-describedby="caption-attachment-1290" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1290 size-full" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio.jpg" alt="il giro della corsica - bonifacio" width="800" height="533" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio-600x400.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio-300x200.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio-150x100.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio-450x300.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/Bonifacio-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1290" class="wp-caption-text">il giro della corsica &#8211; bonifacio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Anche qui il porto è deserto e ci indicano di ormeggiare nel pontile &#8220;J&#8221;, quello più vicino alla capitaneria e ai ristoranti. Sono le 16.00 e l&#8217;impiegato del porto m&#8217;informa che la segretaria sarebbe tornata solo mercoledi, per cui mi avrebbero mandato via e-mail le indicazioni per fare un bonifico. I bagni e le doccie saranno chiuse nel giro di 15 minuti, visto che lui finisce di lavorare e non può lasciarli aperti. Visto il costo di 50 Euro fuori stagione, potrebbero investire un pò per installare una serratura a codice e offrire così un servizio migliore.<br />
Torno in barca e invito l&#8217;equipaggio ad andare a visitare la città alta e la scogliera, ma nessuno si muove, probabilmente stanno tutti bene in barca.</p>
<p style="text-align: justify;">Bonifacio è situata all’estremo sud della Corsica e si estende su una superficie di 173 Km2. Le guide spesso parlano delle mura e le scogliere come caratteristica principale di questa città monumentale, ma Bonifacio merita una maggiore attenzione, dedicando almeno due o tre giorni per visitarla con calma.</p>
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<p style="text-align: justify;">La città vive principalmente di turismo e d&#8217;estate diventa particolarmente vivace, grazie al porto e alla grande varietà di locali e ristoranti. La parte senza dubbio più bella da visitare a Bonifacio è il suo centro storico, suddiviso tra Città Alta e Città Vecchia e caratterizzato da numerose viuzze e stradine, incantevoli piazze e chiese. Dal porto si può percorrere la strada che porta all&#8217;antica città-fortezza del centro storico passando da Porta Genova. Dall&#8217;alto è possibile ammirare la città bassa e il suo porto in indimenticabili scorci.<br />
La citta vecchia conserva atmosfere d&#8217;epoca medievale e dalla scogliera è possibile ammirare l&#8217;intero panorama della costa, fino alla Sardegna che dista solo otto chilometri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_porto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1347" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_porto.jpg" alt="bonifacio_porto" width="960" height="721" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_porto.jpg 960w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_porto-600x451.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_porto-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_porto-768x577.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><cite>Q</cite><cite>uesta foto fu scatta a luglio 2012, quando il porto era molto trafficato.</cite></p>
<p style="text-align: justify;">Altro luogo molto suggestivo da vedere è il &#8220;porto dei pescatori&#8221;, situato all&#8217;interno di una grotta scavata nella roccia. C&#8217;è poi la Scalinata di Re d&#8217;Aragona composta da quasi duecento gradini scavati tra le rocce e a picco sul mare, chiamata così perché una leggenda narra che fu costruita in un&#8217;unica notte dai soldati del Re d&#8217;Aragona Alfonso quando nel 1420 tentarono di conquistare la città. In realtà la scala fu costruita dai monaci francescani per l&#8217;approvvigionamento dell&#8217;acqua.Nei dintorni di Bonifacio vi sono inoltre 25 spiaggie molto belle da visitare, come pure alcuni bellissimi tesori naturali tra cui il piccolo arcipelago di Lavezzi, composto da isolotti di rara bellezza e meravigliosi fondali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Ajaccio &#8211; Bonifacio: 47 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1315" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_2.jpg" alt="bonifacio_2" width="960" height="720" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_2.jpg 960w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_2-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_2-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/bonifacio_2-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martedi 1 novembre 2016</strong>, nella tarda mattinata dovrebbe arrivare il vento. Ci prepariamo e alle 7.00 lasciamo Bonifacio in direzione delle isole di Lavezzi. Usciti dalle Bocche di Bonifacio ci dirigiamo verso nord, direzione Solenzara. Verso le 8.15 arriva un pò di vento che ci permette di avanzare a vela per circa un&#8217;ora, poi dobbiamo nuovamente riaccendere il motore. Il vento ritorna a mezzogiorno e ci porterà fino a Solenzara, dove entreremo nel porto alle 17.00.</p>
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<p style="text-align: justify;">Il porto di Solenzara è piccolo e i posti barca sono praticamente occupati da residenti. Alla radio e al telefono non risponde nessuno, oggi è festa e siamo fuori stagione. Lentamente, visto che il portolano riporta una profondità di 2 metri, ci avviciniamo al pontile di benvenuto per ormeggiare dietro ad un&#8217;altro francese anche lui in transito.<br />
Il luogo non offre niente, anche perché è tutto chiuso. Ritorniamo in barca, dove il nostro cuoco è già all&#8217;opera e sta preparando il tiramisu improvvisato con i &#8220;Galletti&#8221; del Mulino Bianco: Charlie è un fenomeno in cucina !</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/tiramisu.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1312" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/tiramisu.jpg" alt="tiramisu" width="800" height="600" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/tiramisu.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/tiramisu-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/tiramisu-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/tiramisu-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Bonifacio &#8211; Solenzara: 50 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledi 2 novembre 2016</strong>, oggi facciamo un salto all&#8217;isola d&#8217;Elba, giusto per aggiungere un pò di miglia al nostro giro. Mi permetto di fare questa deviazione in quanto le previsioni meteo di venerdi sono buone per la traversata e il rientro a Menton. Ieri Charlie aveva preparato due arrosti di agnello come secondo piatto per la cena, ma non siamo riusciti a mangiarli in quanto eravamo già sazi. Verso le 11.00, mentre proseguiamo a motore, dalla cucina spuntano dei piatti con dei panini appena sfornati e farciti di arrosto, insalata e salsa rosa&#8230; <a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/panini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1304" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/panini.jpg" alt="panini" width="800" height="533" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/panini.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/panini-600x400.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/panini-300x200.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/panini-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Alle 13.30 finalmente ci sono le condizioni per andare a vela: issiamo il jennaker e spegniamo il motore, finalmente il silenzio. Puntiamo sulla sinistra dell&#8217;isola di Pianosa e man mano che ci avviciniamo il vento gira da SE a E, riducendo sempre più l&#8217;angolo rispetto al vento e obbligandoci ad un certo momento a mettere il genoa per procedere di bolina. La veleggiata continua fino ad arrivare alle 17.30 nella rada di Fetovaia, dove passeremo la notte. Charlie ci stupisce nuovamente: per l&#8217;aperitivo prepara i maki sushi con lo sgombro pescato fresco durante il giorno. Ci sta viziando&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/sushi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1305" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/sushi.jpg" alt="sushi" width="800" height="533" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/sushi.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/sushi-600x400.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/sushi-300x200.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/sushi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Solenzara &#8211; Fetovaia (Elba): 63 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedi 3 novembre 2016</strong>, durante la notte abbiamo &#8220;ballato&#8221; un pò in quanto le onde entravano in baia da SE invece di arrivare da ovest come da previsioni. Oggi la partenza è posticipata di un&#8217;ora, visto che abbiamo solo 35 miglia per arrivare a Macinaggio. Verso le 9.00 il vento rinforza e ci permette di issare randa e genoa. Dopo un paio d&#8217;ore il vento gira e tiriamo fuori il gennaker.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1307" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/cesare.jpg" alt="cesare" width="800" height="533" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/cesare.jpg 800w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/cesare-600x400.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/cesare-300x200.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/11/cesare-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La navigazione procede tranquilla, senza particolari sorprese. Prima di arrivare a Macinaggio chiamo la capitaneria via telefono per vedere se c&#8217;è posto e se posso entrare. La risposta è affermativa e mi indicano di andare fino in fondo al porto e prendere un posto barca libero sulla sinistra, vicino agli uffici. Alle 14.00 entriamo in porto, ma i posti indicati sono occupati da barche di residenti che hanno preso due posti barca ciascuno, utilizzando due trappe. Proviamo allora ad ormeggiare la barca nei posti precedenti, ma recuperando la trappa ci accorgiamo che sono dei posti per barche da 8-10 metri. In questo porto non c&#8217;è traffico e penso che non arriverà nessuno di transito per la notte, per cui decidiamo di metterci all&#8217;inglese.</p>
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<p style="text-align: justify;">Prima che chiudono la capitaneria, vado a regolare il posto barca per la notte e informarmi per fare la doccia. La tipa della capitaneria, presumibilmente una segretaria con poche conoscenze tecniche del porto, spiegandole che c&#8217;eravamo messi all&#8217;inglese e oltretutto che non c&#8217;era corrente nelle colonnine, ci ha invitato a spostarci in un altro molo centrale, vicino all&#8217;ufficio del turismo. Già che eravamo a metà strada, continuiamo a percorrere il porto a piedi per andare a vedere i posti barca indicati. Ma, una volta arrivati al pontile indicato, ci accorgiamo che vi sono unicamente barche a motore da 4-6 metri. A questo punto la barca rimane dov&#8217;è e ci arrangieremo senza corrente.</p>
<p style="text-align: justify;">Già che siamo vicino ai commerci, ne approffittiamo per fare una piccola spesa nella rifornitissima bottega del paese e per bere un paio di birre al bar vicino al porto. Il paesino è molto bello e penso che durante l&#8217;estate dev&#8217;essere bello animato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritorniamo in barca e ci concediamo un pò di relax: c&#8217;è chi fa una pennicchella e chi invece non resiste e taglia giù qualche fetta di salame appena acquistato, continuando l&#8217;aperitivo iniziato prima al bar.</p>
<p style="text-align: justify;">Arriva l&#8217;ora di cena e Charlie ci ha preparato un bel piatto di pasta ai ceci. Dopo cena faccio un controllo della meteo: è prevista pioggia per venerdi sera con aumento del vento e delle onde durante la notte. Pensavo di partire venerdi mattina molto presto da Macinaggio per arrivare verso mezzanotte a Menton, ma a questo punto mi conviene rivedere il programma. Insomma, non abbiamo preso una goccia d&#8217;acqua per tutta la settimana, mica potremo prenderla durante le ultime 3-4 ore del viaggio, no ?</p>
<p style="text-align: justify;">Sono le 20.00 e c&#8217;è chi propone di partire adesso, ma a me passa per la testa un&#8217;altra idea: andiamo tutti a dormire (tanto abbiamo preso il ritmo di andare a dormire presto) e a mezzanotte partiamo belli freschi, cosi facciamo solo 5-6 ore di navigazione notturna e dovremmo arrivare a Menton verso le 18.00, evitando di prendere l&#8217;acqua e il maltempo in generale. Proposta accettata, si va a dormire&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Fetovaia (Elba) &#8211; Macinaggio: 35 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdi 4 novembre 2016</strong>, sono le 00.40 e partiamo per la traversata. Dobbiamo arrivare a Menton entro le 18.00 di venerdi, perché poi per qualche giorno non si passa più. Fuori c&#8217;è un metro di onda e si avanza a motore. Stanotte, rispetto alla prima traversata, è molto umido e freddo.</p>
<p style="text-align: justify;">La navigazione procede tranquilla fino alle 11.00 quando via radio arriva un PAN PAN di una barca alla deriva con 5 persone a bordo. Si trova in Costa Azzurra, ben lontani da noi. Intorno alle 11.40 riusciamo finalmente ad andare a vela per circa 4 ore, poi dobbiamo riaccendere il motore. A metà pomeriggio il cielo inizia a coprirsi da ovest e la temperatura crolla improvvisamente, ma per fortuna non piove. Alle 17.30 giungiamo al termine del nostro giro della Corsica arrivando a Menton. Dopo un paio d&#8217;ore inizia a piovere, aumentando d&#8217;intensità sul tardi e andando avanti tutta la notte. Come sono contento di aver preso la decisione di partire a mezzanotte&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Macinaggio &#8211; Menton: 102 NM</p>
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		<title>Costa Azzurra in barca a vela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2016 19:53:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno ho deciso di dedicare due settimane delle mie ferie per fare la Costa Azzurra in barca a vela, su fino a Marsiglia. Ben diversa dall&#8217;esperienze fatte finora di corsi e lunghe tappe, si è rilevata una meravigliosa vacanza nella quale ho potuto applicare le conoscenze acquisite negli ultimi anni e nel contempo svolgere una navigazione tranquilla e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>Quest&#8217;anno ho deciso di dedicare due settimane delle mie ferie per fare la Costa Azzurra in barca a vela, su fino a Marsiglia. Ben diversa dall&#8217;esperienze fatte finora di corsi e lunghe tappe, si è rilevata una meravigliosa vacanza nella quale ho potuto applicare le conoscenze acquisite negli ultimi anni e nel contempo svolgere una navigazione tranquilla e rilassante.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo diversi anni trascorsi a seguire corsi e navigazioni impegnative con lo scopo di apprendere e migliorare le conoscenze in mare, quest&#8217;anno ho voluto &#8220;regalarmi&#8221; due settimane di navigazione tranquilla, ponendomi come obiettivo di percorrere all&#8217;incirca 30 miglia nautiche al giorno, ovvero più o meno 5-6 ore di navigazione giornaliera.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho quindi pensato di proporre due settimane &#8220;one way&#8221;: da Menton a Marsiglia la prima settimana, cambio equipaggio e ritorno a Menton nella seconda settimana. Le piccole tratte giornaliere e l&#8217;idea di percorrere questo tratto di costa mediterranea in una direzione è stata una formula interessante, sia per me che per i partecipanti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La Costa Azzurra in barca a vela: si parte</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 27 agosto</strong>, intorno alle 8.00, recupero Davide, Oliver e Federico nel Locarnese e ci mettiamo in strada verso Menton. Verso le 13.00 arriviamo a Menton e dopo aver fatto cambusa e istruito l&#8217;equipaggio per quanto riguarda l&#8217;aspetto della sicurezza, ci avviamo verso l&#8217;Anse de la Scaletta, dietro a Cap-Ferrat, a circa 1 ora 45 da Menton.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Menton &#8211; Cap-Ferrat: 10 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 28 agosto</strong>, vengo svegliato con &#8220;Wish you where here&#8221; dei Pink Floyd in sottofondo: Davide e Fede sono in pozzetto e stanno strimpellando un pò di canzoni. Una buona colazione, bagno e si parte con destinazione Isole di Lerins. Il vento fa capolino alle 13.00, permettendoci così di veleggiare fin verso le 15.30. Un&#8217;oretta di motore e alle 16.30 arriviamo alle Isole di Lerins. È domenica e come prevedevo è affollato: soprattutto durante il fine settimana le isole sono invase dai diportisti della zona, la maggiori parte con motoscafi non cabinati che ritornano in porto alla sera. Quando si libera la baia, recuperiamo l&#8217;ancora e ci spostiamo sotto l&#8217;isola di Saint-Honorat, visto che per la notte è previsto un pò di vento, ma soprattutto onde, da sud-ovest. La notte passa tranquilla.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Cap-Ferrat &#8211; Isole di Lerins: 25 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lunedi 29 agosto</strong>, la destinazione di stasera è Port Grimaud. Aperta sulla baia di Saint Tropez, la cittadina lacustre di Port Grimaud è uno dei luoghi più belli della Costa Azzurra e si distingue per la sua architettura e il suo charme marittimo autentico, aggiudicandosi la definizione di “Venezia della Provenza”. Questo progetto, iniziato nel 1966 dall’architetto Francois Spoerry, comprende oggi più di 2000 appartamenti ripartiti armoniosamente su 12 isole collegate tra loro da 14 ponti, 7 km di canali navigabili e 14 km di di pontili. Port Grimaud è una cittadina fuori dal comune, dove i proprietari d’immobili possono ormeggiare la propria barca fuori dalla sala da pranzo.<br />
L’accesso alle auto è limitato: si gira prevalentemente a piedi oppure per i residenti e gli ospiti del porto c’è a disposizione un servizio con automobili elettriche. A Port Grimaud restiamo fermi 2 notti, visto che c&#8217;è maestrale e martedi piove. Ne approffittiamo per fare spesa e farci coccolare nei ristoranti. In particolare siamo rimasti soddisfatti de &#8220;La table de Mareyeur&#8221;, un ristorante di qualità che offre pesce fresco ma anche carne.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Isole di Lerins &#8211; Port Grimaud: 28 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1091" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-1024x768.jpg" alt="snapseed-1" width="702" height="527" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-scaled-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-2048x1536.jpg 2048w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-150x113.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-450x338.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-1200x900.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledi 31 agosto</strong>, oggi si va a Port-Cros.<br />
Ci sono passato davanti più volte, ma non sono mai riuscito a fermarmi perché in quelle occasioni stavo percorrendo delle tappe lunghe. Questa è la volta buona e non rimango deluso: il luogo è veramente incantevole ! Ci sono 2 pontili con pochi posti barca e sulla destra della baia è presente un&#8217;area con una quarantina di boe per imbarcazioni fino a 15 metri. Scegliamo di andare alla boa, cosi da poter fare il bagno quando vogliamo e soprattutto utilizzare anche un po il tender. In serata andiamo a terra e ci fermiamo a bere un eccellente mojito al bar giallo-verde; ci sposteremo poi al ristorante &#8220;La trinquette&#8221; per la cena, dove per fortuna avevamo riservato il tavolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Port Grimaud &#8211; Port-Cros: 30 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1096" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-1024x613.jpg" alt="snapseed-port-cros_small" width="702" height="420" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-1024x613.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-scaled-600x359.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-300x180.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-1536x919.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-2048x1226.jpg 2048w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-150x90.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-450x269.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-1200x718.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Cros_small-768x460.jpg 768w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedi 1 settembre</strong>, ci svegliamo di buon ora e verso le 8.30 lasciamo la boa senza aver fatto la colazione ne il bagno. La nostra intenzione è quella di percorrere la decina di miglia nautiche che ci separano dall&#8217;isola di Porquerolles e fermarci in rada per fare una bella colazione e il bagno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1099" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-1024x768.jpg" alt="" width="702" height="527" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-1024x768.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-scaled-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-1536x1152.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-2048x1536.jpg 2048w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-150x113.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-450x338.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-1200x900.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Porquerolles-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo successivamente verso le Calanque, destinazione Port-Miou. In questo luogo è normalmente meglio arrivare presto per assicurarsi il posto alla boa, ma purtroppo le miglia che dovremo percorrere sono diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">Entriamo nell&#8217;insenatura verso le 19.15 e ci viene incontro l&#8217;ormeggiatore con il suo gommone. Per fortuna sono ancora disponibili alcune boe. Ci spiega di preparare una cima a poppa lunga almeno 30 metri e di fare retromarcia, prendendo la boa. La cima ce la fa fissare dapprima sulla galloccia sottovento, poi se la prende a bordo nel suo gommone e la fa passare in un anello cementato sulla parete rocciosa, dopodiché ci riporta la cima. Un pò di retromarcia, recupero della cima et voilà&#8230; siamo ormeggiati vicino alla parete rocciosa.<br />
Gentilmente l&#8217;ormeggiatore ci informa che può prendere l&#8217;ordinazione del pane e dei croissant, i quali saranno da ritirare in capitaneria il mattino seguente. La capitaneria e le doccie sono raggiungibili percorrendo l&#8217;insenatura con il tender.</p>
<p style="text-align: justify;">La calanque di Port-Miou è una delle tre più grandi calanque vicine a Cassis e fa parte del Parco Nazionale delle Calanques. È molto lunga e ospita un marina. Il suo nome deriva dal latino “Port Melior”, letteralmente “meilleur port”. Fino al 1982 era una cava dalla quale veniva estratta una pietra bianca e dura, la famosa pietra di Cassis, utilizzata per la costruzione d’importanti edifici a Marsiglia e anche nel canale di Suez. Grazie proprio a questo passato, Port-Miou è una delle poche calanque raggiungibili tramite la strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Port-Cros &#8211; Port-Miou: 53 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1100" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-1024x768.jpg" alt="" width="702" height="527" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-1024x768.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-scaled-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-1536x1152.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-2048x1536.jpg 2048w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-150x113.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-450x338.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-1200x900.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Port-Miou-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdi 2 settembre</strong>, destinazione Marsiglia, dove sabato cambierò l&#8217;equipaggio.<br />
La distanza è di circa 18 miglia nautiche passando dalle isole di Frioul, situate di fronte a Marsiglia. Partiamo intorno alle 11.00 da Port-Miou e, vista la temperatura, decidiamo di fermarci nella rada di Havre de Morgiret per approffittare dell&#8217;ultimo bagno prima di entrare nel porto vecchio di Marsiglia, dove con molta probabilità non tirerà un filo di vento. Nel pomeriggio provo a chiamare il porto vecchio di Marsiglia per chiedere un posto barca per 2 notti, ma mi rispondono che non è possibile, in quanto c&#8217;è un grosso evento quel fine settimana. Mano al portolano, inizia quindi la frenetica ricerca di un posto nei porti vicini, prima e dopo Marsiglia: nessuno ha un posto libero ! A questo punto Fede propone di entrare nel porto Frioul (proprio dietro alla rada dove ci troviamo) e di fare il cambio qui sull&#8217;isola. L&#8217;avevo già presa in considerazione questa opzione, ma ero un pò scettico in quanto il nuovo equipaggio avrebbe dovuto fare la spesa e sull&#8217;isola non sapevo se vi fosse un negozio di alimentari. Ma ormai non ho scelta e chiamo la capitaneria: m&#8217;informano che hanno posti liberi e possiamo entrare quando vogliamo. Una volta in porto, inizio a informarmi subito per quanto riguarda il collegamento verso terra e se esiste un supermercato sull&#8217;isola. L&#8217;isola è ben collegata a terra tramite un servizio navetta che va tutto il giorno, fino a sera tarda (www.frioul-if-express.com); mentre lungo il porto c&#8217;è un piccolo supermercato dove vende gli alimentari e articoli di prima necessità, tra cui il pane fresco. Per i primi giorni ci arrangeremo con quanto offre il negozio, poi domenica sera dovremo comunque entrare in un porto per ripararci dal maestrale in arrivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Port-Miou &#8211; Frioul: 17 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1112" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-1024x768.jpg" alt="snapseed-frioul-3_small" width="702" height="527" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-1024x768.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-1536x1152.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-150x113.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-450x338.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-1200x900.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small-768x576.jpg 768w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul-3_small.jpg 2000w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 3 settembre</strong>, cambio equipaggio.<strong><br />
</strong>Davide, Oliver e Federico sbarcano alla mattina e vanno a prendere la navetta. Io pulisco la barca e di seguito ne approffitto per fare un giro dell&#8217;isola di Pomégues. Bellissima, ma fa un caldo infernale. Verso le 16.15 arriva il nuovo equipaggio, composto da Florian, Giulia, Prisca e Lorenzo, giovani studenti universitari. Un altro bel gruppetto.<a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1113" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-1024x564.jpg" alt="snapseed-frioul_small" width="702" height="387" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-1024x564.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-600x330.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-300x165.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-1536x846.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-150x83.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-450x248.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-1200x661.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small-768x423.jpg 768w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-Frioul_small.jpg 2000w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 4 settembre</strong>, la meta prefissata è Sanary.<br />
Da quanto ho letto in rete, sembra essere molto accogliente e vale la pena fermarsi. Però, quando arriviamo in zona verso le 14.00, provo a chiamare via radio, ma nessuno risponde. Provo allora a chiamare la capitaneria via telefono, ma c&#8217;è la segreteria telefonica dove annuncia che domenica pomeriggio è chiusa. In serata arriverà il maestrale e rimarrà fino a lunedi notte, per cui opto saggiamente di trovare un&#8217;altra destinazione più grande e sicura. Guardando il portolano vedo che nelle vicinanze c&#8217;è l&#8217;isola des Embiez, dove tra le sue peculiarità spicca proprio il fatto di essere un porto protetto dal maestrale. In quel momento c&#8217;è un susseguirsi di domande via radio per riservare un posto barca per le due notti successive. Chiamo subito anche io, riservandomi il posto. Prima di entrare nel porto ne approffittiamo però per fare ancora un bagno in rada.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola des Embiez, acquistata negli anni 50 dall&#8217;imprenditore Paul Ricard (noto per il pastis), è rinomata per le sue insenature, calette rocciose, roccie scolpite dal mare e dei suoi fondi sottomarini chiari, è un’isola “naturale” per eccellenza. L’isola è stata preservata dalle costruzioni in cemento e la circolazione di automobili è limitata. Sull’isola si trovano il 90% delle piante mediterranee conosciute e secondo la Lega per la protezione degli uccelli è un paradiso, guadagnandosi così il label “Pavillon Bleu”. Inoltre sull’isola sono pure presenti dei vigneti. Un sentiero provvisto di pannelli tematici (storia, geologia, botanica, zoologia,..) permette di scoprire l’isola: un’occasione per fare due passi in un ambiente naturale d’eccezione. Lunedi, fermi a terra per via del maestrale, io , Giulia e Prisca facciamo un giro dell&#8217;isola, mentre Florian e Lorenzo sono andati a fare la spesa a terra, visto che il supermercato sull&#8217;isola è chiuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Frioul &#8211; Ile des Embiez: 29 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1116" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-1024x768.jpg" alt="snapseed-embiez_small" width="702" height="527" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-1024x768.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-1536x1152.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-150x113.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-450x338.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-1200x900.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small-768x576.jpg 768w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-embiez_small.jpg 2000w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martedi 6 settembre</strong>, andremo a Porquerolles.<br />
Innanzitutto dobbiamo fare il pieno di carburante e riempire la tanica di benzina per il fuoribordo del tender.<br />
Molliamo gli ormeggi e ci attracchiamo al pontile del carburante. Parte dell&#8217;equipaggio va ad acquistare due o tre cose al supermercato che lunedi era chiuso. Al momento di partire inizia a salire il vento, schiacciandoci contro il pontile. Un paio di parabordi a prua, uno spring, marcia in avanti per allontanare la poppa dal pontile e poi via in retromarcia: lasciamo il posto ad un&#8217;altra barca che era in attesa. Usciamo dal porto, il mare è tranquillo e non c&#8217;è onda. Purtroppo le prime miglia le facciamo a motore, poi ad un certo momento decido di fare un bordo verso il largo, giusto per fare un pò di vela e non sentire il motore. Arrivati in rada a Porquerolles, i ragazzi prendono il tender e vanno a terra a fare un giro. Al loro ritorno segue un bel aperitivo, la cena e un tramonto mozzafiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Porquerolles è la più grande tra le isole dell&#8217;arcipelago d&#8217;Hyères (anche chiamate isole d’Or), ha una forma ad arco e misura 7 chilometri di lunghezza per 3 di larghezza. È un piccolo angolo di paradiso con spiagge da sogno, dove la natura è conservata grazie a rigide norme di protezione ambientale, dove gli unici rumori sono quelli delle cicale, del fruscio del vento e delle onde. Sulla costa nord, dal paesaggio più dolce si trovano molte spiagge di sabbia bianca e foreste di pini marittimi che arrivano fino nel mare, azzurro e limpido come pochi altri luoghi del Mediterraneo. Il versante meridionale dell&#8217;isola è più aspro e selvaggio, con le scogliere e le piccole calette raggiungibili attraverso impervi sentieri. Il piccolo villaggio di Porquerolles si trova sulla costa settentrionale e si sviluppa intorno al porto e alla Place d&#8217;Armes, la piazza del paese dove i pochi abitanti dell&#8217;isola giocano a petanque, dove il massimo della mondanità consiste nel sedersi in uno dei piccoli bar all&#8217;aperto e sorseggiare un pastis come aperitivo. Ciò che rende così speciale l&#8217;isola di Porquerolles è senza dubbio il fatto di essere uno dei luoghi più salvaguardati al mondo dal punto di vista ambientale. Insieme all’isola di Port-Cros, fa parte del Parco Nazionale creato nel 1963 e le regole severe come il divieto di circolazione delle automobili, il divieto di edificare, il divieto di campeggiare e persino di fumare all&#8217;aperto consentono di mantenere intatto un paesaggio tra i più affascinanti del mediterraneo e di salvaguardarlo dai rischi del turismo e degli incendi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Ile des Embiez &#8211; Porquerolles: 32 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1122" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-1024x768.jpg" alt="snapseed_porquerolles_small" width="702" height="527" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-1024x768.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-1536x1152.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-150x113.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-450x338.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-1200x900.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small-768x576.jpg 768w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed_porquerolles_small.jpg 2000w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledi 7 settembre</strong>, mi sveglio un pò assonnato in quanto non ho dormito bene. La sera precedente, dopo aver ancorato per bene nella sabbia, è arrivata una barca inglese che ha filato l&#8217;ancora vicino a noi. Visto che per la notte erano previsti 25 nodi, avevo messo quasi 5 volte il fondale di catena, ma l&#8217;inglese ne aveva filato meno. La mia paura era quella che il vento girasse durante la notte e ci avvicinassimo troppo. Cosi è stato: il vento ha girato di 180° e ci siamo trovati a prua degli inglesi di pochi metri. Una situazione sgradevole, oltrettutto perché di spazio ce n&#8217;era tanto e loro si erano messi li solo per rimanere vicini ad un&#8217;altra barca di amici. Va bé, ormai la notte è passata e poche miglia ci distanziano dalla destinazione: un bagno mattutino e poi si va a Port-Cros, una tappa corta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Porquerolles &#8211; Port-Cros: 15 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedi 8 settembre</strong>, l&#8217;equipaggio si sta abituando e decide di non prendere lil medicamento contro il mal di mare. Oggi li porterò a Port Grimaud, in quanto considero che sia una cittadina che valga la pena fermarsi. La maggior parte del tragitto lo facciamo a motore in quanto abbiamo un vento di 5-10 nodi da SW, proprio di poppa. Arrivati all&#8217;entrata del golfo di Saint Tropez, alla cardinale nord, il vento inizia a salire fino a toccare i 20-22 nodi. Mancano ancora 8 miglia alla destinazione, decido quindi di preparare la randa con una mano di terzaroli e di issare le vele per goderci una bella veleggiata prima di entrare nel porto. Arrivati davanti all&#8217;entrata, mi annuncio al porto e ci invitano ad entrare. Ci viene incontro l&#8217;ormeggiatore sul suo gommone e ci chiede di seguirlo. Questa volta ci porta all&#8217;interno del canali, proprio davanti al centro, dove ci sono i bar, i ristoranti e la chiesa. Una bella posizione insomma, tutto a portata di mano. Visto che siamo arrivati un pò presto, i ragazzi decidono di andare nella splendida spiaggia sul golfo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Port-Cros &#8211; Port Grimaud: 30 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdi 9 settembre</strong>, penultima tappa, andremo in rada alle isole Lerins.<br />
Anche oggi il vento ce lo ritroviamo di poppa e purtroppo dobbiamo andare a motore. Florian e Lorenzo tentano nuovamente di pescare, ma senza risultato. Verso le 14.00 siamo già alle isole Lerins e gettiamo l&#8217;ancora. Il sole si fa sentire oggi e la possibiità di fare bagno in un questa incredibile cornice fa presto dimenticare le ore precedenti fatte a motore. Florian e Lorenzo non demordono, decidono di pescare in rada, dopo aver visto alcuni pesci. E finalmente ci riescono, pescando tre occhiate e un salpa. Inizialmente non si sa quali pesci siano, provo a cercarli su internet, ma non riesco a collegarmi. Se li cucinano e li mangiano comunque. Uno di questi, quello che scopriremo più tardi di chiamarsi salpa, sa un pò di alghe.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1138" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa.jpg" alt="Salpa" width="960" height="594" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa.jpg 960w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa-600x371.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa-300x186.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa-150x93.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa-450x278.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/salpa-768x475.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Riuscirò a individuare i pesci pescati solo a fine serata, scoprendo alcune cose interessanti: se la carne dell&#8217;occhiata è ottima, non si può dire altrettanto del salpa. Questo pesce infatti è erbivoro e la sua carne è considerata scadente, dal gusto spesso fangoso e piena di spine. In particolar modo, nei mesi estivi quando proliferano certe alghe tossiche, è da evitare il suo consumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, com&#8217;era già noto dagli antichi Romani, possono provocare disturbi digestivi ed allucinazioni. Il fenomeno si è accentuato di recente con l’espandersi nel Mediterraneo di un’alga tossica, la Caulerpa Taxifolia. I sintomi dell’avvelenamento sono nausea, vomito, vertigini, deliri ed allucinazioni acustiche e visive, con mostri immaginari. Gli effetti in genere spariscono dopo un paio di giorni, ma perdurano talora fenomeni d’amnesia. Se, dopo averlo pescato, si vuole proprio mangiare un salpa, occorre comunque sventrarlo subito, eliminando il sacco viscerale con l’intestino colmo d’alghe in fermentazione, per non contaminare ulteriormente la carne.</p>
<p>Nel frattempo giunge il tramonto: a mio parere le isole Lerins sono il luogo migliore per godersi dei tramonti senza eguali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Port Grimaud &#8211; Iles de Lerins: 26 NM</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1121" src="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-1024x768.jpg" alt="" width="702" height="527" srcset="https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-1024x768.jpg 1024w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-600x450.jpg 600w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-300x225.jpg 300w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-1536x1152.jpg 1536w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-150x113.jpg 150w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-450x338.jpg 450w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-1200x900.jpg 1200w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small-768x576.jpg 768w, https://www.yamana.ch/wp-content/uploads/2016/09/Snapseed-lerins_small.jpg 2000w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 10 settembre</strong>, la vacanza sta giungendo al termine.<br />
Oggi lasciamo le isole Lerins e ci dirigiamo verso Menton, nostra ultima destinazione. Il vento si fa nuovamente desiderare e riusciamo a fare poco meno di 2 ore a vela. Arriviamo presto davanti a Menton, per cui decido di buttare l&#8217;ancora per fare l&#8217;ultimo bagno prima di entrare in porto. Intorno alle 16.00 ormeggiamo al nostro posto barca, il viaggio è terminato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tappa Iles de Lerins &#8211; Menton: 30 NM</p>
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		<title>Il giro del mondo in barcastop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2015 15:55:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Varcata da poco la soglia dei trent&#8217;anni, con un solido lavoro nella finanza milanese, Alberto Di Stefano decide di lasciare tutto e di partire per il giro del modo in barca a vela. Sogno di per sé non originale e sempre più frequente che si trasforma però in un vero e proprio nuovo modo di viaggiare. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Varcata da poco la soglia dei trent&#8217;anni, con un solido lavoro nella finanza milanese, Alberto Di Stefano decide di lasciare tutto e di partire per il giro del modo in barca a vela. Sogno di per sé non originale e sempre più frequente che si trasforma però in un vero e proprio nuovo modo di viaggiare. Il libro è il resoconto di un anno di viaggio all&#8217;insegna dell&#8217;improvvisazione, viaggio che, solo guardando indietro, si presta a essere strutturato in regole. Da una parte narrazione di viaggi e incontri, dall&#8217;altra manuale su come fare per costruirsi un&#8217;esperienza di barcastop minimizzando i rischi e sfruttando appieno i benefici.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Parere personale: lettura piacevole, scorrevole, la curiosità di scoprire il seguito del viaggio induce a leggerlo d&#8217;un fiato e nel contempo porta molti consigli per chi vuole intraprendere una vacanza in barcastop. Il libro espone anche alcune problematiche relative alla convivenza in barca e per questo motivo può essere uno spunto di riflessione anche per gli skipper che intendono prendere a bordo equipaggi ingaggiati lungo la rotta.</p>
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<p>Autore: Alberto Di Stefano<br />
Editore: Feltrinelli<br />
Collana: Feltrinelli Traveller<br />
Data di Pubblicazione: 2007<br />
Genere: narrativa, geografia generale, viaggi<br />
Pagine: 382<br />
Peso gr: 467<br />
EAN: <a href="https://www.yamana.ch/recommends/giromondobarcastop/" data-eafl-id="2168" data-eafl-parsed="1" class="eafl-link eafl-link-text eafl-link-cloaked" target="_blank">9788807885556</a></p>
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		<title>Maree: il metodo dei dodicesimi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 18:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il metodo dei dodicesimi, pur essendo approssimativo, è quello più utilizzato nelle acque dell&#8217;Europa occidentale, come per esempio la Bretagna. Prendiamo un esempio pratico: abbiamo una marea alta (HW) di 9,6 metri alle 16:10, mentre una marea bassa (LW) di 2,5 metri alle 23:00. Ne risulta un dislivello di marea di 7,1 metri. L’ora di [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Il metodo dei dodicesimi, pur essendo approssimativo, è quello più utilizzato nelle acque dell&#8217;Europa occidentale, come per esempio la Bretagna.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo un esempio pratico: abbiamo una marea alta (HW) di 9,6 metri alle 16:10, mentre una marea bassa (LW) di 2,5 metri alle 23:00. Ne risulta<strong> un dislivello di marea di 7,1 metri.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’ora di marea si ottiene dividendo per 6 (periodi) il tempo intercorso tra l’alta (HW) e la bassa (LW) marea (o viceversa). Nel nostro caso l’intervallo di marea è di 410 minuti, i quali divisi per 6 (periodi), si ottiene <strong>un’ora marea equivalente a 68 minuti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il metodo migliore è quello di rappresentare i nostri valori su una linea temporale, divisa in 6 blocchi.<br />
Riportiamo dapprima le ore marea, <strong>partendo dalle 16:10 ed incrementando di 68 minuti.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora dobbiamo dividere il dislivello di marea in 12 parti (la famosa regola dei dodicesimi).</p>
<p style="text-align: justify;">7,1 metri / 12 = <strong>0,5916 è la nostra variazione di livello per ogni 1/12 di escursione</strong>.</p>
<p>Questo valore può essere arrotondato verso l&#8217;alto in caso di riflusso (HW -&gt; LW) oppure verso il basso in caso di flusso (LW -&gt; HW). In entrambi i casi si otterrebbe una piccola riserva di sicurezza.</p>
<ul>
<li>17:18 nel primo sesto del periodo, il livello dell’acqua scende di un dodicesimo 9,6-0,59 = 9m</li>
<li>18:26 nel secondo sesto del periodo, il livello dell’acqua scende di due dodicesimi 9-1,18 = 7,82m</li>
<li>19:34 nel terzo sesto del periodo, il livello dell’acqua scende di tre dodicesimi 7,82-1,77 = 6,05m</li>
<li>20:42 nel quarto sesto del periodo, il livello dell’acqua scende di tre dodicesimi 6,05-1,77 = 4,28m</li>
<li>21:50 nel quinto sesto del periodo, il livello dell’acqua scende di due dodicesimi 4,28-1,18 = 3,1 m</li>
<li>22:58 nel sesto sesto del periodo, il livello dell’acqua scende di un dodicesimo 3,1-0,59 = 2,51m</li>
</ul>
<p>Le tabelle delle maree per la Francia: <a href="http://www.shom.fr/les-services-en-ligne/predictions-de-maree/presentation/" target="_blank" rel="noopener">SHOM</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guida per la pianificazione dei viaggi</title>
		<link>https://www.yamana.ch/2014/12/25/guida-per-la-pianificazione-dei-viaggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2014 18:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>RCC Pilotage Foundation è un’organizzazione di volontariato ed il suo scopo è quello di raccogliere e divulgare le informazioni necessarie alla navigazione e alla pianificazione dei viaggi nelle principali aeree nel mondo. Il sito, molto interessante, presenta i libri realizzati ed un bel po&#8217; d&#8217;informazioni per la pianificazione dei viaggi. www.rccpf.org.uk</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>RCC Pilotage Foundation è un’organizzazione di volontariato ed il suo scopo è quello di raccogliere e divulgare le informazioni necessarie alla navigazione e alla pianificazione dei viaggi nelle principali aeree nel mondo.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il sito, molto interessante, presenta i libri realizzati ed un bel po&#8217; d&#8217;informazioni per la pianificazione dei viaggi.</p>
<p><a href="http://www.rccpf.org.uk/" target="_blank" rel="noopener">www.rccpf.org.uk</a></p>
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		<title>Si può fare. Come vivere una vita da sogno con 500 euro al mese</title>
		<link>https://www.yamana.ch/2014/01/19/si-puo-fare-come-vivere-una-vita-da-sogno-con-500-euro-al-mese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 16:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si può fare. Mollare tutto e partire. Chiudendo i conti con obblighi e impegni sociali, alla ricerca di una nuova dimensione del tempo e dell&#8217;esistenza. La storia di una coppia che ha realizzato il sogno di molti: vivere in barca, nomadi e liberi, con necessità minime e pochi soldi, spostandosi in un paradiso di calette [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong>Si può fare. Mollare tutto e partire. Chiudendo i conti con obblighi e impegni sociali, alla ricerca di una nuova dimensione del tempo e dell&#8217;esistenza. La storia di una coppia che ha realizzato il sogno di molti: vivere in barca, nomadi e liberi, con necessità minime e pochi soldi, spostandosi in un paradiso di calette tra Grecia e Turchia. Una testimonianza ricca di consigli utili per chi desidera seguire le stesse orme.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Parere personale: un libro facile da leggere, scorrevole, che trasmette l&#8217;idea di quanto ci si può &#8220;innamorare&#8221; della vela. Per lo più riporta i pensieri e le esperienze vissute da questa coppia, dalla ricerca all&#8217;acquisto della barca ideale, dal mollare tutto quello che avevano sulla terraferma per andare a vivere in barca. Seppur riporti alcuni consigli utili e soprattutto ragionamenti fatti per intraprendere la strada di andare a vivere in barca, mi aspettavo qualche approfondimento in più per alcune tematiche. Resta comunque un libro da leggere, per sognare e perché no, per convincersi un pò di più che un sogno è realizzabile, che liberarsi delle zavorre e del sistema consumistico è possibile.</p>
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<p style="text-align: justify;">Autore: Gentili Giampaolo<br />
Editore: Nutrimenti<br />
Data di Pubblicazione: 2013<br />
Genere: VelaNarrativa, barche, consigli per i viaggiatori, barche a vela, letteratura di viaggio, viaggi<br />
Pagine: 168<br />
EAN: <a href="https://www.yamana.ch/recommends/si-puo-fare-come-vivere/" data-eafl-id="2172" data-eafl-parsed="1" class="eafl-link eafl-link-text eafl-link-cloaked" target="_blank">9788865942420</a></p>
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		<title>Mollo tutto e vado via – come organizzare un anno sabbatico in barca a vela</title>
		<link>https://www.yamana.ch/2013/07/24/mollo-tutto-e-vado-via/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2013 18:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
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		<category><![CDATA[sabbatico]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto costa prendersi un anno sabbatico in barca a vela? Come organizzarsi con la famiglia? Quale barca scegliere e come attrezzarla? Come ottenere l’aspettativa? E, soprattutto, cosa aspettarsi al ritorno alla vita di sempre? Sono le domande a cui questo libro, mollo tutto e vado via, fornisce una risposta esauriente con informazioni pratiche e dettagliate [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.yamana.ch/2013/07/24/mollo-tutto-e-vado-via/">Mollo tutto e vado via – come organizzare un anno sabbatico in barca a vela</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.yamana.ch">Yamana - Sailing Life</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Quanto costa prendersi un anno sabbatico in barca a vela? Come organizzarsi con la famiglia? Quale barca scegliere e come attrezzarla? Come ottenere l’aspettativa? E, soprattutto, cosa aspettarsi al ritorno alla vita di sempre? Sono le domande a cui questo libro, mollo tutto e vado via, fornisce una risposta esauriente con informazioni pratiche e dettagliate per tutti coloro che intendano mollare tutto per un periodo e intraprendere un viaggio in barca a vela. Per organizzare una partenza intelligente e assicurarsi un ritorno felice.</strong></em></p>
<p>Parere personale: tranquilli, non mi sto preparando per partire! Però questo libro ha attirato la mia attenzione quando ho visto gli argomenti trattati. Si, perché molti libri di vela parlano di quanto sia bello fare il giro del mondo, descrivono in lungo e in largo luoghi incantati incontrati durante il tragitto e le esperienze vissute, ma pochi parlano di come le persone hanno trovato i mezzi finanziari per procurarsi la barca e per vivere durante il loro progetto. “Mollo tutto e vado via” cerca di entrare anche in questa tematica, prendendo in considerazione l’acquisto di una barca nuova, di un’occasione, di un leasing e di un noleggio e comparando tra loro le varie soluzioni ci si accorge che in alcuni casi l’occasione non permette di risparmiare rispetto al nuovo, mentre il leasing risulta essere quello più interessante ed abbordabile (per un periodo limitato). Altri aspetti interessanti, ripresi nel libro, sono per esempio la spesa mensile da sobbarcarsi per vivere sulla barca, come organizzare la partenza con il datore di lavoro o come affrontare il momento del ritorno alla vita sulla terra ferma. Ne ho ricavato diversi spunti interessanti.</p>
<p>Autore: Mazzoleni Gabriele<br />
Editore: Mursia<br />
Data di Pubblicazione: 15 luglio 2010<br />
Genere: VelaNarrativa, barche, consigli per i viaggiatori, barche a vela, letteratura di viaggio, viaggi<br />
Pagine: 290<br />
ISBN-13: <a href="http://www.mursia.com/index.php/it/attualita/societa/mollo-tutto/mazzoleni-g-mollo-tutto-e-vado-via-detail" target="_blank" rel="noopener">9788842545248</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.yamana.ch/2013/07/24/mollo-tutto-e-vado-via/">Mollo tutto e vado via – come organizzare un anno sabbatico in barca a vela</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.yamana.ch">Yamana - Sailing Life</a>.</p>
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