A vela, anche soli

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“A vela, anche soli” è la versione italiana del libro inglese “Short-Handed Sailing” di Alastair Buchan. Un manuale scritto come un racconto, in cui l’autore introduce il tema della navigazione in solitaria o con equipaggio ridotto. Accade spesso nella quotidianità dei velisti di dover affrontare il mare con un equipaggio scarso o di dover manovrare da soli la propria imbarcazione. “A vela, anche soli” si rivolge proprio a questo pubblico con l’obiettivo di fornire gli strumenti di base che consentiranno di affrontare il mare preparati e senza ansie.

Parere personale: ho letto questo libro con molto interesse in quanto si presenta come un completo manuale di navigazione con equipaggio ridotto o in solitario. In primo luogo parla della barca, dell’importanza di conoscere le sue caratteristiche ed i sistemi di sicurezza. In secondo luogo parla delle competenze dello skipper e le capacità di gestire un equipaggio. Un ulteriore sezione è centrata su come effettuare le principali manovre quali l’ormeggio, il disormeggio, l’ancoraggio, le manovre con le vele. Si, perché navigare in solitario o con equipaggio ridotto può non essere una scelta, ma una necessità: un trasferimento breve, un equipaggio che sta male oppure semplicemente spostare l’imbarcazione per fare il pieno di gasolio.

Vi è poi una parte dedicata alla navigazione, alla gestione del sonno e dell’alimentazione, nonché come organizzare al meglio i turni di guardia.

Lo consiglio vivamente !

Autore: Alastair Buchan
Editore: AltreOnde
Data di Pubblicazione III Edizione: 2012
Genere: navigazione, pianificazione, gestione equipaggio
Pagine: 200
ISBN-13: 9788896331019

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About Author

Libero professionista nel web design e nella consulenza informatica (LALU Solutions), appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e finora ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT dalla Martinica a Gibiliterra. La mia ultima esperienza mi ha portato nel mare della Tasmania e nell'Oceano Indiano, navigando da Whangarei in Nuova Zelanda su lungo la costa est dell'Australia fino a Darwin, da dove ho continuato per Cocos Islands arrivando a Mauritius. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

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