Port-Cros

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Ultimo aggiornamento: Giu 13, 2017 @ 19:47

Port-Cros

In un colpo d’occhio
Coordinate: 43°0.563’N, 006°22.737’E

Telefono: + 33 4 94 01 40 72
Canale VHF: 9 / 16
E-mail:
Website: www.portcrosparcnational.fr

Posti barca: 75 posti barca al pontile, 42 ai gavitelli
Max LOA: 15m, fino a 30m è possibile dare ancora fuori dal porto, tra Pomme d’Or e Moulin-à-Vent
Profondità: 1,4-2,8m al pontile, 1,8-4m ai gavitelli

Protezione onde e vento: N / NE / E / SE / S

Orario d’accesso:

Costo: € 43 per un 41 piedi a settembre 2016, indifferentemente se al gavitello o al pontile

 

 

Descrizione

L’avvicinamento al porto di Port- Cros si effettua senza difficoltà, in quanto il canale di boe è ben visibile. Attenzione però alla grossa boa d’ormeggio che si situa all’incirca sull’allineamento delle boe verdi. A tribordo di queste boe classiche per segnalare il canale, vi sono quelle gialle che delimitano la zona dei gavitelli, una quarantina più o meno.

Le due linee di corpi morti più vicini alla spiaggia sono riservati alle barche di una lunghezza inferiore ai 10 metri e con una profondità limitata, visto che raggiungono appena 2 metri di profondità. Gli altri gavitelli possono essere utilizzati da imbarcazioni fino a 15 metri. Per questioni di sicurezza e responsabilità, se le previsioni prevedono venti oltre i 40 nodi, il personale del Parco invita a lasciare il gavitello. L’ormeggio durante il giorno è gratuito dalle 10.00 alle 17.00, mentre alla mattina verso le 8.00 il personale del Parco passa a regolare la permanenza notturna. È possibile comunque andare alla capitaneria, sul pontile delle navette, e annunciarsi già alla sera.

Durante l’inverno i gavitelli vengono rimossi a parte 2 o 3 nei pressi della parete rocciosa. In teoria, solo le barche munite di serbatoio per le acque nere possono accedere a Port-Cros. Durante l’alta stagione, fuori della zona dei gavitelli (tra Pomme d’Or e Moulin-à-Vent), è possibile dare fonda.

Il porto di Port-Cros è organizzato su 2 pontili e offre 75 posti barca con una profondità massima di 2,8 metri. Non c’è acqua, ne elettricità e l’atterraggio può essere reso difficile per via dello spazio stretto, soprattutto quando soffia il vento. A terra sono disponibili dei containers per la spazzatura e dei bagni pubblici. Lungo la spiaggia si trovano dei bar e ristoranti dove, quando l’ultima navetta con i turisti lascia il luogo, l’ambiente alla sera diventa straordinario. Il ristorante verde e giallo con le terrazze a piani (davanti al molo a destra) serve dei eccellenti mojito e caipirinha! Sulla sinistra di questo ristorante, salendo un vicolo, c’è pure un piccolo supermercato: la merce è cara, ma è giustificato anche dal luogo e dal fatto che viene tutto trasportato con le imbarcazioni. Qui si trova il pane fresco, che arriva con la prima navetta del mattino, verso le 9.00-9.15.

Port-Cros è da scoprire a piedi, percorrendo i differenti itinerari presente e descritti nella cartina reperibile alla capitaneria. È abbastanza frequente trovare alcune sentieri chiusi in alta stagione, a causa del rischio d’incendio. In particolare modo quello che porta alla baia di Port-Man.

Un’alternativa all’ormeggio è la baia di Port-Man, situate a Nord-Est dell’isola, oppure sulla costa Est dell’isola di Bagaud.

Rifornimento
  • acqua dolce 20 litri/giorni per barca, dalle 18.00 alle 21.00 di sera.
  • elettricità non disponibile
  • gasolio e benzina non disponibile

 

Servizi
  • 2 toilette, no doccie

 

Consigli

Arrivare nel pomeriggio, tra le 14.00 e le 16.00. permette di trovare e scegliere la boa, nonché di aver tempo per scendere a terra e visitare un po’ Port-Cros. Ho preferito prendere la boa piuttosto che il pontile perché mi ha permesso di fare il bagno a qualsiasi orario, anche alla mattina appena prima di partire. Il bar-ristorante verde-giallo è sicuramente da visitare per un aperitivo o per un digestivo dopo cena: vi sembrerà di trovarvi su un’isola caraibica.

Per quanto riguarda la cena, ci siamo trovati molto bene al ristorante “La Trinquette” (+33 4 94 05 93 75), il quale offre pesce fresco alla griglia e carne. Il ristorante è frequentato anche da francesi che raggiungono l’isola con il gommone per passare una bella serata sull’isola, per cui consiglio di riservare.

 

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About Author

Libero professionista nel web design e nella consulenza informatica (LALU Solutions), appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e finora ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT dalla Martinica a Gibiliterra. La mia ultima esperienza mi ha portato nel mare della Tasmania e nell'Oceano Indiano, navigando da Whangarei in Nuova Zelanda su lungo la costa est dell'Australia fino a Darwin, da dove ho continuato per Cocos Islands arrivando a Mauritius. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

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