Cascais

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Partendo da Lisbona, Cascais è una bella destinazione per fare una gita fuori città. Una volta paese di pescatori, oggi è divenuta una cittadina per le vacanze al mare.

È un paio di giorno che sono a Lisbona e una cosa l’ho capita fin da subito: se ti vuoi muovere facilmente e desideri magari entrare in alcune attrazioni importanti, allora devi iniziare la giornata di primo mattino. Verso le 11.00 iniziano ad arrivare orde di turisti, creano code lunghissime alle biglietterie dei monumenti e puoi essere sicuro che, nonostante il tuo impegno nell’evitarli, nei tuoi scatti un qualche giapponese rimarrà impresso.

Parto da casa alle 8.15 e mi dirigo verso la stazione Cais de Sodré, da dove prenderò il treno che mi porterà a Cascais. La città si sta svegliando lentamente, c’è in giro poco traffico.

A Cascais ci sono diverse attrazioni e musei, a quanto pare con ingresso gratuito. Da prestare attenzione che la maggior parte sono chiusi il lunedi e nei giorni festivi. Io li ignorerò, ho voglia di camminare e stare all’aria aperta.

Uscito dalla stazione di Cascais percorro le strade del centro fino ad arrivare alla spiaggia principale davanti al municipio, la Praia da Ribeira. Una volta era la spiaggia privata della regina Dona Amelia.

Per chi lo desidera è possibile prendere le biclette gratuite BICAS e andare fino alla spiaggia Guincho, una delle spiaggie più spettacolari del Portogallo. Grazie alle sue magnifiche onde, è molto rinomata anche tra i surfisti. La si raggiunge percorrendo per circa 8 Km la bellissima pista ciclabile a fianco della strada costiera atlantica.

Io non prendo la bicicletta, ma seguo il percorso di fianco all’imponente fortezza di Cascais (Fortaleza da Cidadela) fino a raggiungere il porto turistico. Da li proseguo verso il faro di Santa Marta, dopodiché prendo la strada costiera atlantica che mi porta alla Boca do Inferno, una grotta crollata, dove le enormi onde dell’Oceano Atlantico hanno eroso la roccia.

È mezzogiorno, dopo aver visto la grotta m’incammino verso il centro del paese e finisco a mangiare al MyAtlanticRestaurant, sopra la Praia da Rainha.

Ad allietare il pranzo c’è un musicista di strada brasiliano che canta canzoni in inglesi, italiano, francese e russo… impressionante il repertorio e bravo intrattenitore !

Dopo il pranzo mi sposto nella spiaggia di fianco, la Praia da Conceição, dove mi concedo un paio di ore di relax al sole. La temperatura si aggira intorno ai 20° e c’é gente che fa il bagno, non male per essere il 20 febbraio.

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Ultimo aggiornamento: Mar 6, 2018 @ 12:39

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About Author

Libero professionista nel web design e nella consulenza informatica (LALU Solutions), appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e finora ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT dalla Martinica a Gibiliterra. La mia ultima esperienza mi ha portato nel mare della Tasmania e nell'Oceano Indiano, navigando da Whangarei in Nuova Zelanda su lungo la costa est dell'Australia fino a Darwin, da dove ho continuato per Cocos Islands arrivando a Mauritius. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

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