Martinica – Caraibi

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Il 24 aprile volo a Martinica, inizia una nuova avventura: trasferiremo una barca in Mediterrano facendo la traversata atlantica da ovest a est, passando dalle Azzorre e da Gibilterra. Nuovi luoghi e nuove esperienze, su una rotta che può essere anche impegnativa per quanto riguarda la meteo. Durante la navigazione non avrò internet, per cui per un pò non riuscirò a pubblicare nuovi articoli se non qualche messaggio e il tracking via satellite.

Martinica

Martinica appartiene alle Antille Minori, dove due canali marini di una quarantina di km la separano da Dominica a Nord e da Santa Lucia a Sud. Dal 1946 è un dipartimento francese d’oltremare e i suoi abitanti sono cittadini francesi a tutti gli effetti. Misura 65 km di lunghezza e 31 di larghezza e nel 2007 contava 400’000 abitanti, dei quali la metà residenti nel capoluogo Fort-de-France. È un’isola montuosa di origine vulcanica. All’estremo nord si trova infatti Il Mount Pelée (1,397 m.), un vulcano ancora attivo la cui ultima eruzione risale al 1902. Al centro si stagliano il Pitons de Carbet di 1,207 m. ed altri cinque ripidi colli vulcanici; in questa zona la rigogliosa foresta tropicale nasconde torrenti e cascate. A sud la Montagne du Vauclin è l’unico rilievo significativo. L’area di Le Lamentin è la sola zona pianeggiante ed è qui che si è potuta ricavare la pista dell’aeroporto. I versanti montani del Nord sono ricoperti da un fitto manto forestale. Altrove prevalgono i bananeti e piante di ananas tra piantagioni di canna da zucchero.
La costa è molto scoscesa a nord dalla parte del versante atlantico con spiagge di lava nera mentre a sud si fa più dolce con arenili dorati o bianchi. Fort-de-France si estende sul lato settentrionale dell’ampia Baie des Flamands, lungo la costa di Martinica che guarda sul Mar dei Caraibi.

Il capoluogo Fort-de-France

Il cuore di Fort-de-France e’ la Savane, un parco-giardino con molte specie di alberi tropicali che si affaccia sul porto e nel quale, dalla tarda mattina al tramonto, si svolge un mercato di artigianato locale. Da vedere sono la cattedrale cattolica di St Louis, ricostruita nel 1895 con struttura in ferro; la libreria Schoelcher, un insolita costruzione stile liberty con portale di maioliche rosso-azzurre che fu esposto all’Esposizione Universale di Parigi nel 1889 prima di essere spedito, a pezzi, sull’isola. Il centro, sempre piuttosto affollato, si estende sul lungomare dove si affacciano numerosi ristoranti e bar in un’atmosfera tipicamente francese. L’imponente castello di San Luigi domina il centro.

Il clima in Martinica

L’alta stagione va da novembre a marzo, ma il tempo è buono fino a metà giugno dopodiche c’è il rischio di piogge forti o addirittura uragani. Le spiagge atlantiche sono quasi tutte esposte agli alisei che spirano tutto l’anno da est, ideali per gli appassionati di windsurf e kytesurf, chi cerchi acqua cristallina e mare calmo si indirizzi sul lato caraibico. Le piogge notturne sono frequenti tutto l’anno a causa dell’altitudine della zona centrale che intercetta le nuvole. Le piogge sono più intense nella parte settentrionale dell’isola mentre si riducono considerevolemnte nella parte meridionale.

 

La cucina creola e le bevande

La cucina creola è molto ricca e colorata. Solitamente la portata è unica con il primo e il secondo nello stesso piatto. Si consuma molto la carne, in particolare il pollo, il maiale e il capretto; anche il pesce è cucinato in una gran varietà di piatti.
Il riso affianca tutte le principali pietanze e numerose sono le salse e le spezie usate per condire la carne o il pesce.
Le specialità creole più importanti sono:
• Accras – frittelle creole di crostacei o verdure
• Lambi – la polpa dello strombo gigante, un grande mollusco diffuso in tutta la regione
• Calalou – zuppa a base di verdura, maiale o granchio
• Matoutou – una specialità a base di granchio di terra e di riso
• Colombo – una salsa per condire il pollo o il maiale
• Boudin créole – un sanguinaccio speziato, di maiale o di pesce
• Poulet boucané – pollo affumicato con la canna da zucchero
• Paté en pot – zuppa di interiora di pecora e verdure
• Sorbetto al cocco
• Tinain – banane verdi da cuocere come le patate.
• Z’habitant – grossi gamberi di fiume (ecrevisse)

Per quanto riguarda le bevande, non si può non citare il rum della Martinica, prodotto in numerose distillerie sparse per l’isola.

 

Altre informazioni importanti

La Martinica dispone di un ottimo sistema sanitario e ci sono sia ospedali pubblici che cliniche private. Le farmacie sono ben fornite ed hanno tutti i prodotti farmaceutici presenti in Europa; tutti i paesi hanno almeno una farmacia; numerose sono anche le farmacie omeopatiche.
Come in tutti i paesi tropicali bisogna prendere alcune piccole precauzioni igieniche evitando le acque stagnanti e curandosi anche le ferite più piccole. Molto fastidiose sono le zanzare (mosquitos) che possono dare qualche problema e fastidio.
Per quanto riguarda le telecomunicazioni, trattandosi comunque di un territorio francese, valgono le condizioni del “roaming europeo” introdotte nel 2017, per cui le telefonate e la navigazione internet sono valide in tutti i paesi europei senza alcun sovrapprezzo. Per utilizzare il servizio è sufficiente attivare l’opzione roaming del proprio cellulare.

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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2018 @ 10:37

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About Author

Consulente informatico, appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT Martinica-Azzorre-Gibilterra. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

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