Vela d’altura: Menton – Gibilterra – Velez (parte 1)

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Lo scorso inverno ho maturato un’idea: aumentare la mia permanenza in barca, trascorrendo 3 settimane sul Salona 41. Decido quindi di tracciare la rotta da Menton fino a Gibilterra, per vedere che aria tira sulla rotta percorsa dai velisti che “migrano” dal Mediterraneo alle Canarie.

Queste le tappe settimanali pianificate:

26.09 – 03.10.15 Menton – Torredembarra (Tarragona) (350 NM)
03.10 – 10.10.15 Torredembarra (Tarragona) – Malaga (450 NM)
10.10 – 17.10.15 Malaga – Gibilterra – Velez (180 NM)
17.10 – 24.10.15 Velez – Torredembarra (Tarragona) (450 NM)
24.10 – 31.10.15 Torredembarra (Tarragona) – Menton (350 NM)

Sabato 26 ottobre, io ed Aron voliamo su Nizza e poi via con il treno verso il Port Garavan di Menton, dove all’una del pomeriggio imbarchiamo Romano. Inizio subito con le spiegazioni di routine e a mostrare le dotazioni di sicurezza quali i giubbotti, i fuochi di segnalazione, la zattera, gli AIS beacon, etc. Terminata l’istruzione, ci organizziamo per fare la cambusa.

Verso le 16.30 lasciamo Menton e ci dirigiamo verso Villefranche, giusto per fare qualche miglia ed avvicinarci al Golfo del Leone.

Il programma di massima della prima settimana è il seguente (poi modificato a causa della meteo):

  • Sabato 26 partenza da Menton verso le 16.30 e arrivo in rada a Villafranche verso le 19.00.
  • Domenica 27 partenza di buon ora, destinazione Porquerolles dove si passerà la notte in rada o nel porto
  • Lunedi 28 mattina partenza con destinazione Port Roses, percorrendo 150 miglia e 30 ore di navigazione attraversando il Golfo del Leone. L’arrivo è previsto nel pomeriggio di martedi 29.
  • Tra mercoledi e venerdi 3 tappe diurne (tra cui Barcellona), per arrivare a Torredembarra per il cambio dell’equipaggio

La notte passa tranquilla all’ancora e di buona mattina ci prepariamo per partire verso le Porquerolles.
Durante la navigazione, purtroppo a motore, verifico nuovamente la meteo: una bassa pressione sta giungendo sulle Baleari e nella notte tra lunedi e martedi, proprio nel centro del Golfo del Leone, il vento raggiungerà 7-8 Beaufort con onde di 4-5 metri. Affrontare il Leone di notte con queste condizioni non è una buona idea, per cui opto di modificare il programma: una volta arrivati alle Porquerolles faremo il pieno di carburante e ripartiremo subito per la traversata del Golfo del Leone, anticipando il maltempo. Con una media di 5 nodi, alla peggio arriveremo a Port Roses durante la notte tra lunedi e martedi, quando inizierà a svilupparsi l’attività della bassa pressione sulle Baleari e di conseguenza sul golfo.

Porquerolles - Golfo Leone
Durante la traversata, iniziata a motore e con la luna piena e rossa, arriva un bel vento da NE che ci permette di tirar fuori le vele e procedere con una media tra i 7 e gli 8 nodi. L’equipaggio è abbastanza provato in quanto non è abituato a questo tipo di navigazione su lunghe tratte e con turni di guardia durante la notte. Ma questo sforzo viene premiato con uno spettacolo: dopo la prima parte della notturna con la luna piena e rossa che illuminava a giorno la superficie del mare, abbiamo anche potuto assistere ad un eclisse totale della luna. Le ultime 20 miglia le trascorriamo con un’onda sul metro e mezzo proveniente al giardinetto, una situazione tranquilla, anche perché una volta raggiunto il golfo di Roses, il mare si appiattisce. A Port Roses arriviamo con largo anticipo, verso le 15.00 di lunedi. Purtroppo il maltempo perdura per diversi giorni e ci obbliga a rimanere a Port Roses fino a giovedi mattina. Nel frattempo la bassa pressione si sposta dalle Baleari alla Corsica e Sardegna, toccando pure la Costa Azzurra, facendo in ogni regione diversi danni ed in Francia pure 17 morti.

La decisione di partire subito dalle Porquerolles si è rilevata azzeccata: se ci fossimo fermati a dormire alle Porquerolles saremmo rimasti bloccati in Francia, perdendo l’appuntamento a Torredembarra per il cambio d’equipaggio.

Giovedi 1 ottobre, decido di attendere che il mare vivo si “smorza” un po’ e verso le 11.00 partiamo in direzione di Torredembarra. Fuori dal Golfo di Roses, all’altezza del Canyon Fonera, come previsto troviamo onde di 4-5 metri. Sono onde molto lunghe, gestibili, ma l’equipaggio ne risente un po’. Arriva la notte, organizziamo i turni di guardia e procediamo a motore. Durante la notte piove e davanti a noi, da Ovest a Est, passano 4-5 temporali, facendo crollare la temperatura. È stata una notte dura, ma verso le 6 di venerdi mattina arriviamo a Torredembarra, dove potremo riposare. Intorno alle 11.00 ci svegliamo e Romano mi comunica che rinuncia la seconda settimana, mentre Aron era già previsto che sbarcasse.

Nasce quindi un problema: sabato arriverà il mio amico Oliver da Zurigo e saremo solo in 2 a dover affrontare la tratta più lunga, ovvero 450 miglia nautiche. Non sarebbe male trovare una terza persona…

Vai alla 2 parte

 

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About Author

Libero professionista nel web design e nella consulenza informatica (LALU Solutions), appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e finora ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT dalla Martinica a Gibiliterra. La mia ultima esperienza mi ha portato nel mare della Tasmania e nell'Oceano Indiano, navigando da Whangarei in Nuova Zelanda su lungo la costa est dell'Australia fino a Darwin, da dove ho continuato per Cocos Islands arrivando a Mauritius. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

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