PLB – Personal Locator Beacon

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Ideale per qualsiasi attività all’aperto nella quale ci si può trovare fuori dalla copertura della normale rete mobile o radio, il Personal Locator Beacon (PLB) è utilizzato come strumento personale per inviare una richiesta d’aiuto in caso d’emergenza. Il suo utilizzo va dalla vela d’altura, alle escursioni in montagna, come pure nel fuori pista o nelle escursioni nel deserto.

Il PLB

Il Personal Locator Beacon (PLB) è un piccolo trasmettitore portatile capace d’inviare, grazie alla rete satellitare COSPAS-SARSAT, un segnale d’allarme sulla frequenza di 406 MHz. Questa rete garantisce una copertura globale mediante i suoi satelliti LEOSAR e GEOSAR, nonché i prossimi MEOSAR. Simultaneamente  il PLB trasmette un segnale anche sulla frequenza di Homing (121.5 MHz), utilizzata per la localizzazione sul posto.

Il funzionamento è simile all’EPIRB, ma se questo è legato all’imbarcazione e dev’essere registrato con l’MMSI, il PLB è invece personale e deve essere solo registrato in un apposito registro online.

I modelli

Esistono diversi modelli di PLB: da quelli con GPS capaci d’inviare l’allarme in una decina di minuti e con una precisione della posizione di circa 100 metri a quelli senza GPS, dove la posizione viene elaborata tramite la tecnica Doppler. Per l’elaborazione della posizione con questo metodo sono necessari circa 45 minuti.

Normalmente hanno un autonomia di almeno 24 ore (alcuni modelli anche 48 ore) e una durata in stand-by della batteria di 5 anni.

Le prossime novità sui PLB

A settembre 2018 Orolia ha annunciato che i PLB McMurdo FastFind 220 e Kannad Solo subiranno degli aggiornamenti e verrà aggiunto il ricevitore per i satelliti Galileo. Questo particolare permetterà di elaborare la posizione con maggiore velocità e una migliore accuratezza.

Il McMurdo FastFind 220 con ricevitore Galileo sarà disponibile da inizio 2019 nell’online shop di free-time-activities.com

Considerazioni

Nonostante che utilizza lo stesso sistema satellitare COSPAS-SARSAT, il PLB non sostituisce assolutamente l’EPIRB.
L’EPIRB è riconosciuto dal sistema GMDSS come mezzo d’allerta per inviare segnali DISTRESS e avviare in modo rapido le ricerche in mare. Inoltre, al momento della programmazione e registrazione dell’EPIRB, vengono comunicate diverse informazioni tali che permettono ai soccorritori di sapere subito cosa devono cercare e quante persone potrebbero esserci a bordo dell’imbarcazione. Gli EPIRB di ultima generazione incorporano anche un trasmettitore AIS che permette la loro localizzazione da qualsiasi imbarcazione in zona dotata del ricevitore.

Il PLB è invece personale ed è pensato per un utilizzo generico, non solo in mare. Con il PLB potrebbe passare più tempo prima che la macchina di ricerca si muove. Il PLB rimane comunque interessante come strumento d’allerta secondario e per chi naviga in solitario in caso di MOB.

Un approfondimento sarà fatto durante questo corso.

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Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2018 @ 09:14

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About Author

Libero professionista nel web design e nella consulenza informatica (LALU Solutions), appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e finora ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT dalla Martinica a Gibiliterra. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

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