Sintra

0

Se ti piace l'articolo condividilo con i tuoi amici !

Pronti per una nuova gita nei dintorni di Lisbona ? Andiamo a Sintra, un luogo dall’aria molto fiabesca, con i palazzi dai colori sgargianti e il castello dei Mori arroccato sul Monte Luna.

Prima di partire per Lisbona avevo pianificato di prendere una auto a noleggio, cosa che per fortuna non ho fatto in anticipo perché una volta arrivato sul posto mi sono accorto che i mezzi pubblici sono ben serviti e pure economici. Questa mattina mi sveglio presto, la giornata sarà lunga. Il programma prevede di andare a Sintra a vedere il Castello dei Mori (Castelo de Mouros) e il Palacio e Parque da Pena, poi prendere il bus 403 che segue la costa Atlantica passando da Cabo de Roca, il punto più occidentale del continente europeo, terminando infine la corsa a Cascais.

Da qui prenderò il treno fino ad Algés, dove scenderò e raggiungerò in cantiere Sergio che alle 16.00 metterà in acqua il suo Class 40 “Calaluna” e lo riporterà al marina, un’occasione unica per vedere Lisbona e dintorni dal fiume Tago. Farò un bel “round trip” utilizzando vari mezzi di trasporto.

Il treno per Sintra parte dalla stazione Rossio, proprio a due passi dall’appartamento. Impiega circa 40 minuti. Prendo quello delle 7.41, ma una volta arrivato a destinazione mi renderò conto che tutta la “macchina” turistica di Sintra è ancora ferma.
Il primo bus che porta alle due attrazioni principali parte alle 9.15 dalla stazione, c’è tempo per spostarsi a piedi al centro storico di Sintra per bere un caffé e vedere dall’esterno il Palacio Nacional.

Si parte, il percorso che fa il bus 434 per risalire il Monte Luna è tortuoso e l’autista deve avere una buona esperienza per i passaggi molto stretti, ma soprattutto per gli ostacoli naturali presenti sulla strada, come le piante piegate o le roccie che obbligano a stare al centro della carreggiata. Io mi fermo alla prima attrazione che incontriamo, ovvero al castello dei Mori, ma realizzo in un secondo tempo che l’ideale sarebbe stato andare fino al palazzo, visitarlo e poi scendere a piedi fino al castello. Entrambi comunque aprono alle 10, per cui tocca aspettare un po’.

Il castello è veramente bello, dalle sue mura si riesce a vedere a 360 gradi, fino alla costa Atlantica.
In circa 45 minuti ho visto tutte le mura, la cisterna e visitato la parte archeologica, quest’ultima a dire il vero non era niente di particolare. È stata una visita lampo, ormai il tempo a disposizione non è tanto.

Esco dal castello e m’incammino sulla strada verso il palazzo. Nel biglietto d’entrata è compreso anche l’accesso al parco di 200 ettari, dove si trovano passeggiate alberate che portano a luoghi panoramici e a laghi nascosti. Purtroppo non riesco a vederli per mancanza di tempo.

Il palazzo è veramente incantevole, ha un’aria arabeggiante, dei terrazzi con vista mozzafiato e tante piastrelle e colori sgargianti. All’interno, le sale di rappresentanza sono state mantenute come erano nel 1910, quando la corte reale portoghese dovette fuggire alla rivoluzione. Ha un non so di che fiabesco.

È ormai mezzogiorno e mezzo e devo riprendere il bus per tornare alla stazione di Sintra. Qui pranzo velocemente e di seguito prendo il bus 403 che, passando da Cabo de Roca, terminerà la sua corsa a Cascais. Verifico un attimo come sono messo con gli orari, ma purtroppo il tempo stringe e non posso fermarmi a Cabo de Roca per fare delle foto, devo andare diretto a Cascais a prendere il treno.

Alle 15.53 arrivo alla stazione ferroviaria di Algés, ho ancora 15 minuti a piedi per arrivare al cantiere nautico. Raggiungo Sergio, stanno mettendo l’antivegetativa sugli ultimi punti dov’era appoggiata e poi via, Calaluna va in acqua.

Percorriamo il Tago a motore e ci dirigiamo verso il marina di Lisbona. La marea si sta alzando, per cui abbiamo la corrente a nostro favore. A Lisbona c’è un’escursione di marea che arriva a circa 3.5 metri, per cui le correnti possono essere importanti. Arriviamo al marina e il ponte è ancora chiuso, dobbiamo attendere che lo aprono per entrare. Una volta ormeggiato beviamo un caffè e poi ci salutiamo, con la mia intenzione di tornare e fare una settimana di corso su questa barca.

Non ho ancora visto il tratto di riva dal marina al centro di Lisbona, per cui m’incammino a piedi, destinazione la stazione di Cais de Sodré dove prenderò la metropolitana che mi porterà a casa.
E anche oggi mi sono fatto i miei 18 km a piedi.

Consigli

Per visitare bene Sintra e dintorni sarebbe ideale dedicare almeno un paio di giorni, fermandosi a dormire in zona. Io ho visitato le due attrazioni principali, ma ve ne sono tante altre degne di nota e che valgono la pena di essere visitate. Ricordo che esistono dei sconti sul biglietto a dipendenza del numero di attrazioni che si desidera visitare.

Per gli amanti dell’arrampicata, sotto il castello dei Mori, c’è la palestra naturale “Penedo de Amizade“, che con le sue 72 vie alte fino 45 metri, risulta essere la più vecchia ed emblematica del Portogallo.

Informazioni varie su tutte le attrazioni della regione sono reperibili sul sito ufficiale del Parco de Sintra.
Informazioni sui prezzi e treni sono reperibili sul sito “Comboios Portugal“.
Informazioni sui bus dell’area di Sintra e Cascais sono reperibili sul sito “Scotturb

 

Guarda gli altri articoli su Lisbona.
Iscriviti al blog per non perdere i prossimi articoli !


Ultimo aggiornamento: Mar 6, 2018 @ 12:38

Share.

About Author

Libero professionista nel web design e nella consulenza informatica (LALU Solutions), appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e finora ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT dalla Martinica a Gibiliterra. La mia ultima esperienza mi ha portato nel mare della Tasmania e nell'Oceano Indiano, navigando da Whangarei in Nuova Zelanda su lungo la costa est dell'Australia fino a Darwin, da dove ho continuato per Cocos Islands arrivando a Mauritius. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

Leave A Reply