Safety line e jackline

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Il 18 novembre 2017, durante la Clipper Round the World, vi fu un incidente dove perse la vita Simon Speris. Simon fu spazzato via da un’onda mentre stava aiutando due altri membri dell’equipaggio intenti a sostituire lo yankee. Era legato, ma qualcosa non funzionò a dovere con la safety line …

Cosa accadde alla safety line in quel tragico incidente?

Il Marine Accident Investigation Branch (MAIB) aprì subito un’indagine su questo incidente che causò la morte dell’uomo, membro di un equipaggio della Clipper Round the World Yacht Race. Durante questa indagine venne messo alla luce uno dei possibili fattori che contribuì a questo tragico incidente.

Secondo le testimonianze raccolte, durante il tentativo di recuperare a bordo l’uomo, il moschettone si aprì sotto carico.  Simon fu recuperato senza vita 36 minuti dopo essersi staccato dalla safety line.

Simon era assicurato alla jackline che terminava su una galloccia d’ormeggio. Quando è caduto fuori bordo, il moschettone della sua safety line si è spostato alla fine della jackline, finendo sulla galloccia e lavorando male. Il carico fuori asse presente sul moschettone l’ha portato ad aprirsi e a perder così l’uomo in mare.

safety line

Qui un esempio molto semplificato di come ha lavorato il moschettone della safety line.

Dopo questo incidente:

  • Il MAIB, tramite il suo bollettino di sicurezza, consiglia di non terminare mai la jackline su una galloccia d’ormeggio, ma di utilizzare piuttosto dei golfari dedicati a questo scopo e possibilmente rinforzati con una controplacca in acciaio.
  • Alcuni produttori, tra cui la Spinlock, hanno cambiato i moschettoni delle loro safety line. Sono consigliati i modelli con 3 punti di fissaggio come il DW-STR/03 o il DW-STR/3L.

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Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2018 @ 08:23

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Consulente informatico, appassionato di vela e amante delle vacanze un po’ fuori dal comune. Possiedo la patente d’altura senza limiti e ho navigato in Patagonia (Capo Horn e Canale di Beagle), nel Canale della Manica (Bretagna e Inghilterra), nel Mediterraneo (Adriatico, Tirreno, Ionio, Baleari, Alboran), nello Stretto di Gibilterra, alle Canarie e la TRANSAT Martinica-Azzorre-Gibilterra. La vela mi permette di praticare altre due grandi passioni: viaggiare e fotografare. La strada è lunga e sicuramente non semplice, ma a piccoli passi sto cercando di raggiungere il mio obiettivo: riuscire ad acquistare una barca a vela e partire alla scoperta del mondo via mare.

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